Tra ricarica verde, Vehicle-to-Grid e comunità energetiche, il manager spiega il ruolo cruciale della mobilità elettrica nella transizione ecologica.
Alessandro Giubilo è una figura centrale nel panorama italiano delle energie rinnovabili, con una particolare esperienza nel settore del mini eolico – è anche presidente di ASSIEME (Associazione Italiana Energia Mini Eolica) – e del fotovoltaico. Giubilo è titolare di Flexienergy, un’azienda focalizzata sulla distribuzione di componenti essenziali per le fonti rinnovabili, dimostrando un coinvolgimento a 360 gradi, dalla rappresentanza associativa alla gestione aziendale e commerciale.
Cos’è per lei la sostenibilità energetica e perché è importante?
Per me la sostenibilità energetica significa riuscire a soddisfare i bisogni energetici presenti senza compromettere quelli delle generazioni future. Vuol dire produrre, distribuire e consumare energia in modo efficiente, riducendo al minimo l’impatto ambientale e sociale.

Pozzolo
In pratica, la sostenibilità energetica si fonda su quattro pilastri fondamentali. Il primo è l’utilizzo di fonti rinnovabili come sole, vento, acqua, biomasse e geotermia al posto dei combustibili fossili. A questo si affianca l’efficienza energetica, che riguarda edifici, trasporti e processi industriali e che consente di ridurre sprechi e consumi superflui. Un ruolo centrale è poi giocato dall’innovazione tecnologica, capace di rendere l’energia più pulita e accessibile. Infine, la responsabilità sociale ed economica: un sistema energetico sostenibile non solo tutela l’ambiente, ma crea posti di lavoro, riduce le disuguaglianze e migliora la qualità della vita. Tutto questo è importante perché l’energia è alla base di ogni aspetto della nostra esistenza, dalla vita quotidiana allo sviluppo economico. Continuare a produrla in modo inquinante e insostenibile significa aggravare il cambiamento climatico, compromettere gli ecosistemi e rendere più vulnerabili le comunità. Puntare invece su un modello energetico sostenibile ci offre la possibilità di costruire un futuro più sicuro, equo e resiliente.
Come nasce Flexienergy e in cosa consiste?
Flexienergy nasce nel 2007 come società di consulenza sulle energie rinnovabili, si evolve poi nella produzione, progettazione e realizzazione di sistemi basati su energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico ed idroelettrico). Negli anni successivi si trasforma in un’azienda che commercializza componentistica per impianti ed installa sistemi fotovoltaici ed eolici. Intorno al 2015 ha introdotto i primi sistemi di ricarica per mezzi elettrici fino agli ultimi sistemi smart di gestione dell’energia che permettono di utilizzare le moderne auto elettriche come un tassello fondamentale nell’accumulo di corrente da fonti green. Da sempre alla ricerca di nuovi prodotti e nuove tecnologie cerchiamo sempre di realizzare progetti personalizzati in base alle necessità del cliente finale.

Flexienergy fornisce anche componenti e sistemi di ricarica per auto elettriche: che sinergie vede tra mobilità elettrica, fonti rinnovabili e comunità energetiche?
Come anticipato la sinergia tra mobilità elettrica ed energia rinnovabili è molto forte e si traduce in alcuni punti fondamentali. Innanzitutto la cosiddetta “ricarica verde”: i veicoli elettrici alimentati da fonti rinnovabili come fotovoltaico, eolico e idroelettrico riducono in maniera significativa le emissioni complessive, anche considerando l’intero ciclo “well-to-wheel”. A questo si aggiunge la flessibilità della domanda, poiché gli EV (veicoli elettrici) possono essere ricaricati nei momenti di maggiore produzione rinnovabile, evitando sprechi e abbattendo i costi.
Un ulteriore tassello è rappresentato dalla tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G), che consente alle batterie dei veicoli di restituire energia alla rete, fungendo da riserva distribuita e supportando così l’intermittenza delle rinnovabili. Le comunità energetiche amplificano ulteriormente questi benefici, grazie alla produzione condivisa, alla riduzione dei picchi di consumo e al rafforzamento della coesione sociale. Le colonnine condivise, gestite in modo smart, non solo semplificano la diffusione della mobilità elettrica, ma in futuro potranno addirittura contribuire a rialimentare la rete, aumentando la resilienza complessiva. In questo modo, le comunità energetiche diventano veri e propri orchestratori di produzione e consumo, capaci di democratizzare l’accesso all’energia.
Come immagina il ruolo delle istituzioni nazionali e locali per favorire un contesto legislativo più favorevole, incentivi reali e semplificazione per il mercato delle auto elettriche?
Il ruolo delle istituzioni nazionali è fondamentalmente quello di creare un quadro legislativo coerente e a lungo termine, evitando continui cambiamenti che generano incertezza per produttori e consumatori, stabilizzare le norme su incentivi, tasse, standard ambientali e favorire l’accesso alle infrastrutture che devono essere trasparenti e facilmente applicabili.

Per incentivi penso fondamentalmente ai bonus rottamazione e ad agevolazioni specifiche per aziende e flotte aziendali. Ci sono poi gli investimenti strategici per lo sviluppo della rete di ricarica, ricerca e sviluppo di batterie e tecnologie a zero emissioni in cui siamo in forte ritardo. Fondamentali saranno anche la standardizzazione ed interoperabilità delle colonnine di ricarica e dei sistemi di pagamento. Le istituzioni locali a loro volta devono puntare sulla semplificazione burocratica con procedure rapide per l’installazione di colonnine di ricarica in aree pubbliche e private e su politiche di incentivazione mirate come sconti su parcheggi, ZTL gratuite o ridotte per veicoli elettrici ed incentivi locali per il car sharing elettrico e flotte municipali. In ultimo devono educare e sensibilizzare sui benefici economici e ambientali delle auto elettriche, lanciare progetti pilota di innovazione urbana e dove possibile dare supporto a startup locali sulle nuove tecnologie.
Quali sono i progetti che ritiene più importanti a cui state lavorando per il futuro?
Attualmente oltre al normale core business ci stiamo occupando di ristrutturazioni energetiche di immobili portando avanti alcuni progetti maturati nel tempo che riuniscono tutte le tecnologie di cui siamo portatori da quasi 20 anni. Questo ci permette di vedere finito il lavoro di integrazione sopra descritto che allargato poi alle comunità energetiche è la risposta unica e definitiva ai grandi problemi che affliggono l’umanità specialmente in questo particolare momento storico.

Voghera
Tutte le foto sono state fornite dall’intervistato
