In Friuli Venezia Giulia è attivo Recocer, acronimo di “Regia coordinata per le comunità energetiche rinnovabili”, un progetto che coinvolge 15 comuni della Comunità collinare del Friuli e interessa circa 50 mila abitanti.
Nato nel 2021 su iniziativa del Comune di San Daniele del Friuli (Udine), il progetto Recocer ha lo scopo di sviluppare e gestire in modo unitario più comunità energetiche rinnovabili (Cer), attraverso una regia tecnica e amministrativa centralizzata.
I Comuni aderenti, tutti nella provincia di Udine, sono Buja, Cassacco,Colloredo di Monte Albano, Coseano, Dignano, Fagagna, Flaibano, Forgaria nel Friuli, Majano, Moruzzo, Osoppo, Ragogna, Rive D’Arcano, San Daniele del Friuli, San Vito di Fagagna, Treppo Grande.
Finanziamenti regionali e supporto tecnico
La Comunità collinare funge da ente coordinatore, assumendo il ruolo di soggetto aggregatore per le procedure tecniche, le pratiche amministrative e la partecipazione ai bandi pubblici. Questo approccio ha permesso di ridurre i tempi di avvio delle Cer e facilitare l’accesso ai fondi regionali.

Photo: Pixabay / Adolfo Cj
Nel 2023, infatti, la Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato 5,4 milioni di euro a favore di Recocer, nell’ambito delle misure di concertazione energetica territoriale. Le risorse sono state destinate alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici, come scuole, municipi, biblioteche e palestre, e all’adeguamento delle infrastrutture necessarie per l’attivazione delle comunità.
Prima attivazione a San Daniele del Friuli
Il primo impianto del progetto Recocer è stato attivato alla scuola primaria “Kennedy” di San Daniele del Friuli, con una potenza di 55 kiloWatt. Questo impianto fotovoltaico ha segnato l’inizio della prima Cer del territorio, dando il via alla fase sperimentale del progetto.
Il fotovoltaico è stato scelto per ottimizzare l’uso degli spazi pubblici, riducendo al contempo i costi energetici per l’edificio. La scuola “Kennedy” è così diventata un esempio concreto di come le strutture pubbliche possano contribuire alla transizione energetica, fungendo da modello per l’estensione della Cer ad altri edifici pubblici. Questo primo impianto ha permesso di testare le dinamiche di autoconsumo condiviso, un passo fondamentale per la diffusione delle Cer nella regione.
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Obiettivi e tempistiche del progetto
Il progetto Recocer mira all’attivazione di almeno una Comunità energetica rinnovabile in ciascuno dei 15 comuni aderenti entro il 2026. Ogni Cer prevede la produzione e la condivisione di energia rinnovabile tra cittadini, enti pubblici e piccole imprese, contribuendo alla riduzione dei costi energetici locali. Le comunità, definite secondo la normativa vigente, favoriranno l’autosufficienza energetica e l’efficienza del sistema. Nel corso del 2024 sono state avviate le prime campagne di sensibilizzazione sul territorio, in collaborazione con scuole e associazioni locali, per promuovere l’adesione di soggetti privati. Sono previsti strumenti digitali per semplificare le procedure di adesione e monitoraggio dei benefici economici derivanti dall’autoconsumo condiviso.
Un modello osservato a livello nazionale
Recocer è uno dei progetti di comunità energetiche più estesi a livello nazionale, sia per numero di comuni coinvolti sia per l’approccio coordinato alla gestione. I prossimi passi riguarderanno l’estensione degli impianti, l’attivazione progressiva delle comunità nei comuni aderenti e il monitoraggio dei risultati in termini di autoconsumo, risparmio energetico e partecipazione.
Photo cover: Pixabay / Michael Pointner
