Dalle Marche al Golfo Persico, passando per l’Africa: il fondatore di Western CO racconta come tecnologia, comunità e innovazione possono guidare la transizione energetica.
Fondata da Giovanni Cimini e Bruno Olivieri a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) nel 1984, Western CO è un’azienda attiva nel mercato fotovoltaico e nell’elettronica industriale. Con una lunga esperienza alle spalle e vocazione all’innovazione tecnologica, l’azienda ha coniugato sostenibilità ambientale e sviluppo locale, offrendo soluzioni per il monitoraggio e la gestione intelligente dell’energia. In questa intervista, Giovanni Cimini, ora CEO dell’azienda, spiega il ruolo strategico delle comunità energetiche rinnovabili, insieme ai progetti in Italia e nel mondo con cui Western CO sta contribuendo alla transizione energetica.

Giovanni Cimini
Cos’è per lei la sostenibilità energetica e perché è importante?
Per noi di Western CO, la sostenibilità energetica è la capacità di soddisfare il fabbisogno energetico attuale senza compromettere le risorse delle generazioni future. Significa produrre e utilizzare energia in modo intelligente, efficiente e rinnovabile, riducendo l’impatto ambientale e valorizzando le risorse locali. È importante perché rappresenta non solo una necessità ambientale, ma anche un’opportunità per creare un modello economico più equo, resiliente e indipendente dal punto di vista energetico.
Come è nata la sua azienda?
Western CO è nata nel 1984 nelle Marche con una visione chiara: rendere l’energia rinnovabile accessibile e tecnologicamente avanzata. Fin dall’inizio ci siamo specializzati in soluzioni per il monitoraggio, la gestione e l’efficientamento dei sistemi energetici, unendo innovazione tecnologica e attenzione al territorio. Oggi ci rivolgiamo a chi vuole investire in un futuro energeticamente sostenibile, grazie a un’esperienza solida e a un know-how sviluppato interamente in Italia.
Come può la sua azienda contribuire alla creazione e allo sviluppo di comunità energetiche?
Le comunità energetiche rinnovabili rappresentano un’evoluzione fondamentale nel modo di produrre e condividere energia in maniera decentralizzata, accessibile e conveniente. Proprio perché riteniamo le CER un pilastro fondamentale nelle strategie di decarbonizzazione, abbiamo creato la Fondazione Rete Verde Italia E.T.S.: una comunità energetica rinnovabile nazionale aperta, sicura e conveniente. Rete Verde Italia E.T.S. utilizza la Westernchain Technology, che assicura il massimo della trasparenza sull’energia condivisa poiché questa viene registrata su una blockchain pubblica. Essendo un ente del terzo settore, non persegue finalità di lucro. Rete Verde Italia può offrire supporto concreto sia in fase progettuale che operativa, grazie alle nostre soluzioni tecnologiche per il monitoraggio, la gestione intelligente dei flussi energetici e la massimizzazione dell’autoconsumo. Con il nostro supporto a enti locali, cittadini e imprese facilitiamo la creazione di modelli virtuosi e replicabili sul territorio.

Rete Verde Italia
Avete progetti di collaborazione con altre aziende o enti locali per la promozione dell’efficienza energetica?
Sì, collaboriamo attivamente con enti pubblici, aziende private e partner tecnologici per realizzare progetti orientati all’efficienza energetica e alla sostenibilità. Lavoriamo spesso a stretto contatto con i comuni per implementare sistemi di illuminazione fotovoltaica smart nei servizi pubblici, partecipiamo a bandi europei e nazionali, e siamo coinvolti in iniziative condivise per la diffusione di modelli energetici innovativi.
Quali sono i più interessanti progetti che state seguendo in Italia e nel mondo?
In Italia stiamo lavorando su diversi progetti di comunità energetiche, in particolare in aree interne e piccoli comuni che vogliono diventare autosufficienti dal punto di vista energetico. All’estero stiamo lavorando molto nell’area del Golfo Persico con i nostri sistemi di illuminazione fotovoltaica che godono di grande richiesta perché riusciamo a coniugare la produzione di energia verde con l’affidabilità del servizio. Ad esempio, abbiamo illuminato Al Furjan, il primo quartiere green di Dubai, e Dry Port in Arabia Saudita. Nel frattempo, continuiamo a lavorare attivamente in Africa grazie a nostri partner in loco e devo dire che è una grande emozione riuscire a portare energia in zone remote permettendo nel nostro piccolo lo sviluppo individuale e comunitario di quelle zone perché senza energia non vi può essere sviluppo e senza energia verde non può essere sostenibile.

Westernchain Technology
Come immagina il futuro energetico del nostro territorio?
Immaginiamo un territorio sempre più decentralizzato, dove l’energia venga prodotta localmente, in modo pulito, condiviso e intelligente. Un futuro in cui i cittadini non siano solo consumatori ma protagonisti attivi della transizione energetica. Un futuro in cui la tecnologia, come quella che sviluppiamo in Western CO, permetta di gestire l’energia in modo efficiente, equo e sostenibile, migliorando la qualità della vita e tutelando il nostro patrimonio ambientale.
