giovedì, Giugno 11, 2026
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Genova diventa città-laboratorio dell’efficienza energetica urbana

di Elisa Marasca
Nel capoluogo ligure una rete pubblica di illuminazione efficiente si intreccia con la mappatura del potenziale fotovoltaico, aprendo la strada a futuri sviluppi di comunità energetiche urbane.

 

Genova sta ridefinendo la gestione dell’illuminazione pubblica con un programma di interventi mirati alla riduzione dei consumi e all’integrazione di strumenti utili alla pianificazione energetica. Dal 2020, il servizio è affidato a City Green Light (gruppo specializzato nell’illuminazione pubblica e nello sviluppo di servizi integrati per la sostenibilità urbana) nell’ambito della convenzione Consip (Concessionaria Servizi Informativi Pubblici) “Servizio Luce 4”. Il piano prevede investimenti per 34 milioni di euro, distribuiti su nove anni.

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Tra i risultati raggiunti: oltre 50mila punti luce convertiti alla tecnologia LED, un risparmio energetico stimato del 70% e una riduzione delle emissioni di anidride acarbonica pari a 14mila tonnellate l’anno. Il numero medio mensile di segnalazioni di guasto è calato del 46% rispetto al 2020.

Mappatura urbana per l’energia condivisa

Una delle componenti più rilevanti del progetto, in ottica di comunità energetiche, è “Genova Future City Map”, una campagna di telerilevamento aereo che ha interessato l’intero territorio comunale, pari a 245 chilometri quadrati. Tramite aeromobili con sensori avanzati, sono stati raccolti dati utili alla classificazione di oltre 50mila tetti.

Le informazioni acquisite permettono di stimare l’esposizione solare, l’ombreggiamento e la pendenza delle coperture, valutando il potenziale per l’installazione di impianti fotovoltaici. È possibile inoltre quantificare la potenza installabile a livello cittadino, verificare l’efficienza di impianti esistenti e individuare anomalie termiche degli edifici. Questa base dati si propone come strumento a supporto della creazione di comunità energetiche rinnovabili, in linea con le strategie di condivisione dell’energia prodotta localmente e con i meccanismi di incentivo del Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

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progetto “Lighting for Genoa”

Interventi su rete e spazi pubblici

Parallelamente, la rete di illuminazione è stata oggetto di diversi aggiornamenti tecnici. Sono stati posati 540 nuovi quadri elettrici, sostituiti 500 sostegni e potenziata l’illuminazione a terra in alcune aree del centro storico, dove sono stati installati 350 nuovi punti luce.

«La sicurezza urbana passa innanzitutto da un’illuminazione efficiente. Per questo stiamo investendo in progetti innovativi capaci di creare un ciclo virtuoso di efficientamento energetico», ha sottolineato Sergio Gambino, assessore alla Sicurezza del Comune di Genova, nella nota stampa del progetto.

 

Illuminazione e valorizzazione dei luoghi

Accanto all’efficienza tecnica, Genova ha lavorato anche sulla dimensione estetica e culturale degli spazi urbani. Il progetto “Lighting for Genoa”, realizzato in collaborazione con progettisti e università, ha riguardato nove piazze del centro storico, premiato nel 2024 al LUCI Cities & Lighting Awards per l’uso combinato di luce, architettura e ridotto impatto ambientale. Ulteriori interventi hanno riguardato l’illuminazione di vie monumentali e siti storici, tra cui la Cattedrale di San Lorenzo, Via Garibaldi e diverse chiese del centro.

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progetto “Lighting for Genoa”

«Abbiamo implementato progetti che vanno ben oltre la semplice gestione dell’illuminazione, contribuendo alla trasformazione sostenibile della città», ha dichiarato Tomaso Naldi, direttore della Business Unit Nord Italia di City Green Light nel comunicato stampa aziendale. Il caso genovese, pur con caratteristiche specifiche, offre spunti per l’adozione di soluzioni analoghe in altri contesti urbani. L’integrazione tra infrastrutture, dati territoriali e obiettivi energetici può rappresentare un elemento chiave nello sviluppo di modelli locali di produzione e condivisione dell’energia.

 

Elisa Marasca

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