giovedì, Giugno 11, 2026
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È nata la comunità energetica rinnovabile “CER Corti di Monchio”

di Annarita Cacciamani
La montagna investe nel futuro con la CER Corti di Monchio, prima comunità energetica rinnovabile dell’Appennino tosco-emiliano. Il sindaco del paese Monchio delle Corti, Claudio Riani, ha affermato: «È una scelta a tutela del nostro splendido territorio, caratterizzato da boschi, crinali e laghi».

La transizione energetica è ormai realtà anche nei piccoli comuni montani dell’Appennino. Monchio delle Corti, località del parmense situata all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, ha ufficialmente dato vita alla sua prima Comunità Energetica Rinnovabile (CER) “CER Corti di Monchio”. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra il Comune e il Consorzio Volontario Forestale Val Cedra, è stata formalizzata con la registrazione all’Agenzia delle Entrate. 

Una comunità aperta a tutti

L’adesione alla CER è aperta non solo a coloro che hanno già manifestato il proprio interesse attraverso una pre-adesione presso il Comune, ma anche a tutti i soggetti – privati cittadini o aziende – interessati a farne parte. Per garantire la massima trasparenza e informazione, il Comune di Monchio delle Corti ha organizzato un incontro pubblico per illustrare ai cittadini e a tutti gli interessati i dettagli del progetto e le modalità di adesione. 

Il sindaco di Monchio delle Corti, Claudio Riani, ha dichiarato alla Gazzetta di Parma che il territorio di riferimento della CER dipende dalla cabina primaria Enel situata a Isola di Palanzano, sull’Appennino della provincia di Parma. Questo significa che l’area interessata comprende non solo il Comune di Monchio delle Corti, ma anche il vicino Comune di Palanzano e la frazione di Lagrimone nel territorio di Tizzano Val Parma. Anche i residenti e le aziende di questi luoghi potranno quindi aderire alla comunità energetica.

Il primo passo concreto sarà la realizzazione di due impianti fotovoltaici da 100 kilowatt ciascuno: uno sarà installato direttamente dal Comune, l’altro dal Consorzio Volontario Forestale Val Cedra. Successivamente, tutti gli impianti di produzione energetica rinnovabile realizzati da privati e imprese aderenti entreranno a far parte della CER.

Accesso ai finanziamenti del PNRR e benefici ambientali

Per incentivare lo sviluppo delle comunità energetiche, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede finanziamenti dedicati ai comuni sotto i 5mila abitanti. Pur non generando profitti immediati per i partecipanti, la CER Corti di Monchio rappresenta un modello di sviluppo sostenibile basato sulla condivisione dell’energia rinnovabile prodotta localmente. L’obiettivo principale è ridurre la dipendenza da fonti fossili e favorire un’economia più verde e circolare.

«Speriamo che la comunità energetica diventi una realtà molto partecipata» – sempre alla Gazzetta di Parma, il sindaco Riani. «Non si tratta solo di una scelta economica, ma soprattutto di un impegno per la tutela del nostro splendido territorio, caratterizzato da boschi, crinali e laghi».

Monchio delle Corti cerca così di essere all’avanguardia nelle politiche energetiche locali, rafforzando il suo impegno per un futuro più sostenibile. La nascita della CER rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare le risorse naturali del territorio e offrire ai cittadini un modello energetico innovativo e collaborativo.

Annarita Cacciamani

Photo cover: Flickr / Luca Argalia

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