venerdì, Giugno 12, 2026
Home » Energia condivisa: una mappa open source per le CER italiane

Energia condivisa: una mappa open source per le CER italiane

di Riccardo Pallotta
In Italia è partito un ambizioso progetto per mappare e valorizzare le comunità energetiche rinnovabili. In un contesto europeo che spinge verso la sostenibilità, questa iniziativa mira a connettere e incentivare la nascita di modelli energetici locali e partecipativi.

Leonardo Becchetti è professore di economia politica dell’università degli studi di Roma Tor Vergata e co-fondatore di “NeXt – Nuova economia per tutti”, una Rete di organizzazioni nazionali che da oltre 10 anni contribuisce a elaborare, promuovere e realizzare un nuovo modello di economia, sostenibile, civile e partecipato. 

L’ente accompagna aziende, comuni, comunità ed Enti del Terzo Settore (ETS) nella crescita in sostenibilità integrale con il sistema di valutazione NeXt Index, co-progetta iniziative di sviluppo locale sostenibile, realizza percorsi formativi sull’economia civile e sperimenta strumenti per il cambiamento dell’economia. “NeXt” e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, guidate da Becchetti, hanno recentemente creato la prima piattaforma italiana dedicata alle comunità energetiche rinnovabili (CER).

Il quadro europeo sulle comunità energetiche

Come mai? Nel 2022 le energie rinnovabili hanno rappresentato il 23% del consumo di energia dell’Unione europea. Nel 2023 i legislatori hanno portato dal 32% al 42,5% l’obiettivo dell’Unione relativo alla quota di energia da fonti rinnovabili nel consumo lordo di energia entro il 2030, con l’ambizione di raggiungere il 45%. Questo obiettivo mira ad accelerare la transizione ecologica, rendendola partecipata e diffusa a livello locale.

In Europa, diversi Paesi vantano già numerose CER avanzate, mentre in Italia manca ancora una mappatura ufficiale dei diversi modelli di comunità energetiche che integrino aspetti di sostenibilità ambientale, sociale e partecipativa. Per questo è nata la piattaforma italiana, uno strumento open source che mira a mappare, connettere e valorizzare i diversi modelli di comunità energetiche che stanno emergendo sul territorio nazionale.

INTERNA_hands-6135742_1280

Photo: Pixabay / Geralt

NeXt Index ESG

La piattaforma fornisce dettagli sulle CER attive, inclusi aspetti giuridici, numero di membri, potenza degli impianti e fonti rinnovabili utilizzate. Inoltre, verranno valutati i benefici economici, sociali e ambientali attraverso lo strumento del NeXt Index ESG – Impresa Sostenibile.

“NeXt Index ESG” è un sistema di rendicontazione che valuta la sostenibilità delle imprese. Questo strumento, certificato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE), valuta 6 aree di sostenibilità aziendale e offre un riconoscimento autorevole della strategia sostenibile delle PMI e delle startup. Con più di 50 organizzazioni nazionali che ne fanno uso, il “NeXt Index ESG” è essenziale per le aziende desiderose di migliorare la loro conformità ESG.

Verso una futura sostenibilità con le comunità energetiche

La ricerca e la mappatura delle CER sono il risultato di una collaborazione con organizzazioni come Confcooperative, Legacoop, Legambiente e RSE – Ricerca Sistema Energetico, oltre ad altri partner di progetto. Le prime informazioni suggeriscono alcune tendenze interessanti: le CER coinvolgono principalmente cittadini, associazioni del terzo settore e piccole imprese locali, e la maggior parte si costituisce come associazioni non riconosciute o cooperative. La fonte energetica predominante è solare, e la potenza degli impianti varia da 20 a 100 kilowatt di picco (kWp).

L’obiettivo delle CER non è solo produrre energia, ma anche attivare politiche sociali e di comunità, utilizzando l’energia da fonti rinnovabili per sostenere lo sviluppo locale e migliorare la qualità della vita. La creazione di comunità energetiche sostenibili e inclusive è una risposta concreta alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo, e rappresenta un’opportunità per coinvolgere attivamente i cittadini nella transizione verso un futuro più sostenibile.

 

Riccardo Pallotta

Photo cover: Freepik

Potrebbe piacerti