giovedì, Giugno 11, 2026
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Fidenza lancia la sua prima Comunità energetica rinnovabile

di Redazione
Il Comune di Fidenza, in provincia di Parma, ha avviato ufficialmente la prima Comunità energetica rinnovabile (Cer) del territorio, “Fidenza 2030”.

Promuovere l’autoconsumo di energia rinnovabile grazie a nuovi impianti fotovoltaici che saranno installati su edifici di proprietà dei soci aderenti. È l’obiettivo del progetto denominato “Fidenza 2030″ che riunisce, oltre all’amministrazione comunale, Asp Distretto di Fidenza (Azienda Servizi alla Persona), Acer (Azienda Casa Emilia Romagna) e la Bocciofila Fidenza.

Il sindaco di Fidenza, Davide Malvisi, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa come risposta alle sfide ambientali e come esempio di sviluppo sostenibile: «Fidenza è a pieno titolo una città che guarda al futuro e che intende lavorare per garantire un equilibrio tra competitività e tutela dell’ambiente», ha dichiarato. «Questa prima esperienza rappresenta un passo significativo: è un segnale che rivolgiamo ai cittadini e alle realtà imprenditoriali. Il Comune è pronto a fare tutto il necessario affinché l’autoconsumo di energia rinnovabile diventi una pratica consolidata e accessibile a tutti».

INTERNA-EC comunità energetica fidenza (1)

Photo: Freepik

Il supporto di Lab.Tec e i prossimi obiettivi

Contemporaneamente alla nascita della Cer, il Comune ha avviato anche il progetto “Lab.Tec”, un laboratorio partecipato realizzato grazie ai fondi europei della Regione Emilia-Romagna e al supporto tecnico di Aess (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile). L’assessore all’Ambiente e Presidente pro tempore della CER, Franco Amigoni, ci ha spiegato che il percorso ha avuto lo scopo di avvicinare la comunità al tema della transizione energetica, promuovendo momenti di confronto e sensibilizzazione, e che “Fidenza 2030” è inserita in un panel regionale sulla transizione energetica assieme ad alcune altre realtà dell’Emilia Romagna,   per affrontare insieme le criticità e le opportunità delle CER, fornire indicazioni alle iniziative del territorio regionale nel suo complesso e partecipare a progetti pilota.

«Entro la metà del 2025 – ha precisato Amigoni – i primi impianti fotovoltaici saranno operativi, permettendo alla Comunità Energetica di iniziare a funzionare concretamente. A quel punto, ci auguriamo che altri soggetti possano unirsi all’iniziativa, ampliando la platea dei partecipanti».

L’intento è infatti quello di rendere “Fidenza 2030” un progetto dinamico e inclusivo, capace di accogliere nuovi aderenti sia tra i privati cittadini che tra le imprese locali. La sfida sarà quella di mantenere alta l’attenzione e coinvolgere nuovi attori per garantire continuità e sviluppo al progetto.

 

Photo cover: Pixabay / mrganso 

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