Il Comune di Fidenza, in provincia di Parma, ha avviato ufficialmente la prima Comunità energetica rinnovabile (Cer) del territorio, “Fidenza 2030”.
Promuovere l’autoconsumo di energia rinnovabile grazie a nuovi impianti fotovoltaici che saranno installati su edifici di proprietà dei soci aderenti. È l’obiettivo del progetto denominato “Fidenza 2030″ che riunisce, oltre all’amministrazione comunale, Asp Distretto di Fidenza (Azienda Servizi alla Persona), Acer (Azienda Casa Emilia Romagna) e la Bocciofila Fidenza.
Il sindaco di Fidenza, Davide Malvisi, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa come risposta alle sfide ambientali e come esempio di sviluppo sostenibile: «Fidenza è a pieno titolo una città che guarda al futuro e che intende lavorare per garantire un equilibrio tra competitività e tutela dell’ambiente», ha dichiarato. «Questa prima esperienza rappresenta un passo significativo: è un segnale che rivolgiamo ai cittadini e alle realtà imprenditoriali. Il Comune è pronto a fare tutto il necessario affinché l’autoconsumo di energia rinnovabile diventi una pratica consolidata e accessibile a tutti».

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Il supporto di Lab.Tec e i prossimi obiettivi
Contemporaneamente alla nascita della Cer, il Comune ha avviato anche il progetto “Lab.Tec”, un laboratorio partecipato realizzato grazie ai fondi europei della Regione Emilia-Romagna e al supporto tecnico di Aess (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile). L’assessore all’Ambiente e Presidente pro tempore della CER, Franco Amigoni, ci ha spiegato che il percorso ha avuto lo scopo di avvicinare la comunità al tema della transizione energetica, promuovendo momenti di confronto e sensibilizzazione, e che “Fidenza 2030” è inserita in un panel regionale sulla transizione energetica assieme ad alcune altre realtà dell’Emilia Romagna, per affrontare insieme le criticità e le opportunità delle CER, fornire indicazioni alle iniziative del territorio regionale nel suo complesso e partecipare a progetti pilota.
«Entro la metà del 2025 – ha precisato Amigoni – i primi impianti fotovoltaici saranno operativi, permettendo alla Comunità Energetica di iniziare a funzionare concretamente. A quel punto, ci auguriamo che altri soggetti possano unirsi all’iniziativa, ampliando la platea dei partecipanti».
L’intento è infatti quello di rendere “Fidenza 2030” un progetto dinamico e inclusivo, capace di accogliere nuovi aderenti sia tra i privati cittadini che tra le imprese locali. La sfida sarà quella di mantenere alta l’attenzione e coinvolgere nuovi attori per garantire continuità e sviluppo al progetto.
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