In questa intervista con il titolare della cattedra UNESCO sulle comunità energetiche sostenibili, abbiamo esaminato il potenziale delle CER e le soluzioni per superare le sfide attuali in Italia.
Marco Raugi, professore ordinario di Elettrotecnica presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni dell’Università di Pisa, con oltre 200 pubblicazioni e un’esperienza pluridecennale in progetti di ricerca nazionali e internazionali, ha contribuito allo sviluppo di soluzioni innovative in ambiti come le Smart Grid, l’intelligenza computazionale applicata all’ingegneria elettrica e la sostenibilità energetica. È membro di riferimento per l’Università di Pisa nella European Energy Research Alliance (EERA) e titolare della prima cattedra al mondo dedicata alle comunità energetiche, confermandosi una figura di spicco nella promozione di modelli energetici sostenibili e inclusivi.
Che cosa rappresenta per lei la sostenibilità energetica e perché è importante?
La sostenibilità energetica, nella sua forma più pura, è quella che permette di fornire energia senza impatti negativi sulla biosfera. Tuttavia, oggi nessuna fonte energetica soddisfa completamente questo requisito, poiché tutte richiedono un uso del suolo o processi di estrazione che influenzano gli ecosistemi. La sostenibilità energetica si può quindi intendere come un equilibrio dinamico tra l’equa disponibilità di beni e servizi ad alta intensità energetica per tutti e la conservazione delle risorse per le generazioni future. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario adottare rapidamente misure tecnologiche e politiche che rispondano alle esigenze umane e alle sfide ambientali. È fondamentale, inoltre, migliorare la comprensione di come la produzione di energia impatti il pianeta e le sue popolazioni, promuovendo l’innovazione tecnologica e una comunicazione chiara dei rischi e delle opportunità legate all’energia.
Le comunità energetiche come possono contribuire alla lotta al cambiamento climatico?
Le comunità energetiche rinnovabili (CER), pur non essendo l’unico strumento per raggiungere gli obiettivi climatici nazionali ed europei, rappresentano un modello innovativo con numerosi benefici. La coesione sociale: partecipare a una CER significa condividere decisioni e obiettivi, creando un senso di appartenenza e collaborazione. Questo approccio incoraggia comportamenti virtuosi, come adattare l’uso dell’energia alle disponibilità delle fonti rinnovabili, e trasforma la transizione energetica in una vera “trasformazione verde”.

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L’efficienza energetica: l’esperienza nelle CER può stimolare interventi per migliorare l’efficienza degli edifici, come l’isolamento termico e l’uso di materiali a basso impatto ambientale. La mobilità sostenibile: l’idea di condivisione delle risorse energetiche si estende ai trasporti, favorendo la transizione da mezzi individuali a sistemi pubblici più efficienti e sostenibili. I modelli locali sostenibili: le CER possono promuovere un modello territoriale di sviluppo che integri energia, alimentazione e servizi locali, rafforzando l’autosufficienza delle comunità. Il contrasto alla povertà energetica: grazie alle CER, le famiglie in difficoltà possono beneficiare della condivisione di energia rinnovabile, riducendo i costi e garantendo un tenore di vita dignitoso.
Quali sono le principali sfide in Italia alla diffusione delle comunità energetiche? Cosa si può fare per superarle?
Le sfide principali sono di natura burocratica e culturale. Molti cittadini non hanno ancora una conoscenza sufficiente di cosa siano le CER e dei benefici che offrono. Allo stesso tempo, chi è già coinvolto nella loro creazione si trova spesso ad affrontare lungaggini amministrative e complessità regolatorie. Per migliorare la comunicazione, molti enti ed agenzie pubbliche e private stanno lavorando a iniziative di sensibilizzazione. Sul fronte burocratico, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) sta aggiornando il proprio portale per semplificare il processo di registrazione delle CER, un passo fondamentale per rendere più accessibile questo modello.
Quali consigli darebbe a chi è interessato alle comunità energetiche?
Esistono ormai molte risorse online che spiegano cosa siano le CER e come funzionano. Inoltre, per chi desidera una formazione approfondita, la nostra Cattedra UNESCO ha istituito un Master di secondo livello sulle Comunità Energetiche Sostenibili (CERS), la cui seconda edizione è in partenza a breve. Invito chiunque fosse interessato a visitare il nostro sito o a contattarmi direttamente.
Photo cover: da profilo LinkedIn di Marco Raugi
