giovedì, Giugno 11, 2026
Home » Il piano italiano per un futuro sostenibile con le CER

Il piano italiano per un futuro sostenibile con le CER

di Riccardo Pallotta
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha annunciato un progetto per la creazione di circa 15mila comunità energetiche green in tutto il territorio italiano. Questo sforzo mira non solo a promuovere l’uso delle energie rinnovabili, ma anche a stimolare la coesione sociale e la partecipazione attiva dei cittadini nella transizione energetica. 

Il MASE punta a realizzare un vasto programma di comunità energetiche entro il prossimo decennio. Gli obiettivi principali includono in primis la riduzione delle emissioni di gas serra, in linea con i più recenti accordi internazionali sul clima, promuovendo le energie rinnovabili e incentivandone l’uso, riducendo quindi la dipendenza dai combustibili fossili. Gli altri due scopi del MASE sono una partecipazione attiva dei cittadini nella produzione e gestione dell’energia e uno sviluppo economico locale attraverso nuovi investimenti e la creazione di posti lavoro nel settore green. Un esempio concreto di attuazione di questi ultimi obiettivi sono le comunità energetiche (CER).

I vantaggi delle comunità Energetiche

Le comunità energetiche offrono numerosi benefici che vanno oltre la semplice produzione di energia rinnovabile. In primo luogo permettono di ridurre le bollette energetiche grazie alla produzione locale di energia che permette di abbattere i costi delle bollette per i membri della comunità. Altro vantaggio è la garanzia di avere un’autonomia energetica che riduce la dipendenza dalle grandi compagnie energetiche e dai loro prezzi fluttuanti. Ci sono altri vantaggi, oltre agli aspetti economici. Le CER favoriscono infatti l’inclusione sociale, promuovendo la collaborazione tra i cittadini e rafforzando il senso di appartenenza. Infine va ricordato che le comunità energetiche svolgono un ruolo fondamentale nell’educazione ambientale, sensibilizzando i partecipanti sull’importanza delle energie rinnovabili e delle pratiche sostenibili.

INTERNA_realistic-water-drop-with-ecosystem

Photo: Freepik

Il Decreto di Promozione delle CER

Il decreto, pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che è in vigore da tredici mesi (dal 24 gennaio 2024), punta a promuovere lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili (CER) e dell’autoconsumo diffuso sul territorio italiano. Prevede incentivi, tra cui contributi a fondo perduto fino al 40% per impianti nei comuni con meno di cinquemila abitanti e una tariffa incentivante sull’energia prodotta e condivisa. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di cinque gigawatt complessivi di impianti di produzione di energia rinnovabile, con focus particolare su efficienza energetica e fonti rinnovabili per raggiungere l’indipendenza energetica dell’Italia.

Il decreto di promozione delle CER prevede due modalità incentivanti principali: la tariffa incentivante e il contributo a fondo perduto. La prima consiste in un sistema di remunerazione per l’energia prodotta e condivisa all’interno della comunità, mentre l’altra prevede dei finanziamenti per coprire i costi iniziali di infrastrutture e tecnologie green. Questa combinazione rappresenta una novità giuridica a livello europeo e una start-up nazionale, aprendo opportunità in particolare nei piccoli centri con meno di cinquemila abitanti, contribuendo anche a contrastare il fenomeno dello spopolamento.

Il fondamentale ruolo della tecnologia

Per la realizzazione di quindicimila comunità energetiche previste, sarà fondamentale impiegare tecnologie all’avanguardia. Tra queste, spiccano le smart grid, reti elettriche intelligenti che permettono una gestione efficiente e flessibile dell’energia prodotta e consumata. Ci sono poi i sistemi di accumulo, come le batterie e gli altri dispositivi che immagazzinano l’energia prodotta in eccesso per un uso futuro. Infine non vanno dimenticate le piattaforme digitali, software per il monitoraggio e la gestione delle risorse energetiche che facilitano la partecipazione dei membri della comunità.

Il supporto delle istituzioni

Il progetto del MASE non può realizzarsi senza il supporto delle istituzioni nazionali e locali. Sono infatti fondamentali una legislazione adeguata, degli incentivi economici e una costante formazione e informazione. La creazione di queste quindicimila comunità energetiche rappresenta un passo significativo verso un futuro sostenibile e verde per l’Italia. La partecipazione attiva dei cittadini, il supporto delle istituzioni e l’impiego di tecnologie avanzate saranno fondamentali per il successo di questa iniziativa. Le comunità energetiche non solo contribuiranno a ridurre le emissioni di anidride carbonica, ma favoriranno anche la coesione sociale e lo sviluppo economico locale.

Riccardo Pallotta

Photo cover: Pixabay / wezone2600 

Potrebbe piacerti