giovedì, Giugno 11, 2026
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Linkegreen collega finanza e sviluppatori per le energie rinnovabili

di Elisa Marasca
Una startup salernitana ha creato una piattaforma per facilitare l’incontro tra studi tecnici e fondi di investimento nel settore delle energie rinnovabili.

 

Un servizio di “matchmaking” dedicato al settore delle energie rinnovabili. Ci troviamo a Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, dove è nata LinkeGreen, startup lanciata nel 2023 che ha l’obiettivo di facilitare la realizzazione di impianti industriali di grandi dimensioni, detti “utility-scale”, per la produzione di energia solare, eolica e sistemi di accumulo. Attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, il servizio consente un incontro più efficace tra sviluppatori di progetti e investitori.

Il progetto è stato ideato da Giuseppe Andrea D’Alessio, ex avvocato con esperienza nel settore delle energie rinnovabili e delle operazioni di merger&acquisition. Secondo D’Alessio, il mercato presentava un problema di selezione delle opportunità: «C’è bisogno di scremare i progetti proposti, perché spesso mancano di solidità finanziaria», ha dichiarato in una nota stampa. Per rispondere a questa esigenza, la piattaforma ha utilizzato algoritmi di Machine learning per profilare i comportamenti degli investitori e facilitare la selezione di progetti validi e finanziabili.

Risultati e progetti futuri dell’azienda

In meno di un anno, LinkeGreen ha generato accordi per 1,8 GigaWatt (GW) di potenza installata, con 150 progetti attivi. La maggior parte delle iniziative si è concentrata nel Sud Italia, che ha rappresentato circa l’80% del business. In particolare, la Puglia ha registrato 36 progetti, seguita da Sicilia, Sardegna e Campania. La startup ha inoltre esteso la propria attività nei Balcani, dove ha lanciato una versione dedicata della piattaforma.

LINKEGREEN INTERNA_D'alessio

Giuseppe Andrea D’Alessio

L’infrastruttura di trasporto di LinkeGreen ha gestito opportunità per una potenza complessiva di 11 Gigawatt, spaziando tra fotovoltaico, eolico, agrivoltaico e sistemi di accumulo BESS (cioè Battery Energy Storage Systems: sono dispositivi che immagazzinano energia elettrica in batterie per rilasciarla successivamente quando necessario, ndr). Quest’ultimo segmento, legato alle batterie elettrochimiche per lo stoccaggio dell’energia, ha attirato un crescente interesse da parte degli investitori. Tra i progetti più rilevanti, un accordo BESS tra Puglia e Sicilia con 490 MegaWatt (MW) di potenza complessiva e un progetto eolico ready to build a Catania da 98 MW, sviluppato con un operatore locale.

Gli investitori coinvolti sulla piattaforma sono eterogenei: hedge fund, fondi pensione, società quotate, produttori indipendenti e operatori industriali. La capacità di LinkeGreen di sfruttare l’intelligenza artificiale per semplificare i processi di selezione e dialogo, quindi, ha risposto alla crescente domanda di efficienza in un settore sempre più orientato verso la sostenibilità.  

L’obiettivo futuro della startup, come sottolineato da D’Alessio, è quello di accelerare la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica fissati dall’Unione Europea. 

 

Elisa Marasca

Photo cover: Freepik

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