È partito da Cuasso al Monte, nel varesotto, un progetto per ridurre i costi energetici e favorire la sostenibilità ambientale.
La Comunità Energetica delle Cinque Vette, in provincia di Varese, è un progetto che mira a promuovere l’autoconsumo di energia rinnovabile attraverso la collaborazione tra cittadini, enti pubblici e privati. Nata a settembre 2024 dall’impegno del Comune di Cuasso al Monte e dall’Università di Firenze, con il supporto della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), coinvolge otto comuni della Valceresio: Arcisate, Besano, Bisuschio, Clivio, Cuasso al Monte, Porto Ceresio, Saltrio e Viggiù. Questi territori condividono la stessa cabina primaria, requisito tecnico per lo sviluppo della comunità energetica.
Attualmente, la comunità conta circa cento soci, equamente distribuiti tra produttori e prosumer, ossia consumatori che producono energia. L’obiettivo è creare un modello condiviso che consenta di ridurre i costi energetici, limitare l’impatto ambientale e favorire uno sviluppo sostenibile.
Un sostegno finanziario mirato
Per facilitare l’accesso agli impianti fotovoltaici, la BCC (Banca di Credito Cooperativo) di Busto Garolfo e Buguggiate ha sviluppato un finanziamento chirografario specifico per i soci della comunità. Questo strumento consente di coprire fino al 100% delle spese di installazione senza richiedere garanzie reali. Roberto Gentilomo, responsabile dell’area mercato della banca, ha dichiarato: «Il nostro prodotto è rivolto ai cittadini aderenti alla comunità, sia consumer che prosumer. Vogliamo sostenere la transizione energetica riducendo le barriere economiche».

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Il finanziamento prevede rate comparabili alla spesa media mensile per la bolletta elettrica, evitando di gravare ulteriormente sui bilanci familiari. Inoltre, è prevista la possibilità di estinzione anticipata senza penalità, rendendo il prodotto finanziario flessibile e accessibile. L’iniziativa risponde alle esigenze del territorio, come sottolineato anche dalla sindaca di Cuasso al Monte, Loredana Bonora: «L’obiettivo è rendere l’investimento sostenibile per le famiglie, senza richiedere anticipi o spese iniziali troppo elevate».
Benefici economici e ambientali
La comunità energetica Cinque Vette si basa su un modello di gruppo d’acquisto che permette ai soci di beneficiare di risparmi significativi grazie agli acquisti collettivi. Tra i vantaggi economici figurano: la riduzione dei costi energetici grazie all’autoconsumo; gli incentivi per l’energia auto-consumata; la vendita dell’energia prodotta in eccesso e i contributi in conto capitale per i comuni con meno di 5000 abitanti, fino al 40% del costo dell’investimento.
Oltre a generare benefici economici diretti, il progetto punta a ridurre le emissioni di anidride carbonica e a promuovere un uso più responsabile delle risorse energetiche.
Prospettive future e utilizzo delle risorse locali
Attualmente in fase avanzata, il progetto ha completato le prime due fasi ed è pronto per la stesura del progetto esecutivo. Tra le prospettive future, la comunità intende sfruttare, oltre all’attuale energia elettrica, anche la biomassa locale per il riscaldamento, utilizzando i residui forestali della zona per produrre calore. «Il nostro territorio offre risorse naturali significative, e vogliamo valorizzarle per produrre energia a chilometro zero», ha spiegato Bonora.
La Comunità Energetica Cinque Vette si configura come un esempio di collaborazione tra pubblico e privato per affrontare le sfide della transizione energetica. Questo modello potrebbe ispirare altre comunità a intraprendere percorsi simili, combinando innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. La capacità di coinvolgere cittadini, imprese e amministrazioni locali è un elemento cruciale per garantire il successo di iniziative di questo tipo.
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