giovedì, Giugno 11, 2026
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Comunità energetiche e autoconsumo: una nuova via per i condomini

di Alessandro Dattilo
Simona Bastari, amministratore del “condominio felice” e autrice del libro “E vissero felici e vicini”, spiega come sensibilizzare i condomini sull’efficienza energetica e sui vantaggi delle comunità energetiche: «Le comunità energetiche sono uno strumento utile per rendere più efficienti uffici pubblici, aziende e condomini. Ma è necessaria una regolamentazione chiara, evitando gli errori commessi con il bonus 110».

 

Dottoressa Bastari, con il suo “condominio felice” ha creato un posizionamento distintivo e visibile nel settore dell’amministrazione condominiale. Secondo la sua esperienza, qual è il livello generale di conoscenza sulle energie rinnovabili e i progetti di efficienza energetica?

Il livello di conoscenza è ancora basso. Molti parlano di energie rinnovabili e di efficienza energetica, ma con scarsa preparazione. I condomini che incontro sono preoccupati per “Casa Green 2030“, temendo di non avere le risorse per gli interventi necessari e di non riuscire a tutelare la proprietà.

Ritiene che le comunità energetiche siano una soluzione efficace, in un contesto di crisi climatica ed energetica come quello attuale?

Il livello di conoscenza su questo tema è ancora più basso rispetto alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica. Personalmente, penso che le comunità energetiche possano essere uno strumento utile per rendere il Paese più efficiente dal punto di vista energetico, coinvolgendo uffici pubblici, aziende e condomini. Tuttavia, è necessaria una regolamentazione chiara, evitando gli errori commessi con il bonus 110%, che ha avuto molti problemi.

simona bastari condomini

Quali vantaggi economici e ambientali possono ottenere i condomini partecipando a una comunità energetica o utilizzando fonti di energia rinnovabile?

La comunità energetica, così come l’autoconsumo collettivo condominiale, consente di ridurre i costi per l’approvvigionamento elettrico, sostenendo i condomini più fragili. Inoltre, l’installazione di impianti fotovoltaici al posto del gas metano contribuisce a ridurre le emissioni di CO2, portando benefici all’ambiente. Bisogna però considerare i futuri costi di smaltimento per pannelli e batterie.

Come può un amministratore di condominio sensibilizzare i condomini sui benefici delle fonti rinnovabili e delle comunità energetiche? Quali consigli darebbe a chi vuole saperne di più?

L’amministratore dovrebbe iniziare a parlarne ai condomini, aggiornarsi sul tema e valutare dove applicare la normativa, che resta ancora poco chiara. Consiglio a chi è interessato di comprendere bene la differenza tra comunità energetiche e autoconsumo collettivo condominiale, rivolgendosi a tecnici esperti per analizzare lo stato del condominio, i vantaggi economici, i costi e la possibilità di installare pannelli fotovoltaici. Una volta valutate le opzioni, chi sceglie la comunità energetica deve presentare una richiesta al GSE tramite un referente, che si occuperà della gestione tecnica e amministrativa.

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Alessandro Dattilo

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