giovedì, Giugno 11, 2026
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Silvia Chiassai e Fondazione CER Italia: svolta green per l’autonomia energetica

di Riccardo Pallotta
Guidata dalla sindaca di Montevarchi, la Fondazione punta a rafforzare le iniziative a favore dell’autonomia energetica locale e della sostenibilità. Attraverso la nuova partnership con Beghelli, si rafforza il ruolo delle comunità energetiche.

 

Per parlare di CER – che rappresentano «un modello culturale di difesa dell’ambiente» –  e di sviluppo dei territori, abbiamo intervistato la sindaca di Montevarchi (Arezzo), nonché Presidente della Fondazione CER Italia: Silvia Chiassai Martini. 

Cos’è per lei la sostenibilità energetica, perché è importante e come immagina il futuro energetico nel nostro Paese?

In qualità di amministratrice pubblico, ho vissuto in prima persona l’emergenza energetica dell’autunno 2021, che ha avuto gravi ripercussioni non solo a livello comunale, ma anche su cittadini e imprese. L’aumento delle persone economicamente fragili ha reso evidente l’urgenza di una rapida transizione energetica. Credo fermamente che il ruolo di ciascuno di noi, in primis dei sindaci, sia cruciale. Abbiamo il dovere di promuovere la transizione ambientale, sociale, economica e culturale del Paese, partendo dai nostri territori e diffondendo questo cambiamento in tutta Italia.

Le comunità energetiche possono svolgere un ruolo centrale nel futuro energetico delle nostre città. Sono una sfida innovativa e rappresentano una concreta politica green per il risparmio e una parziale autonomia energetica. Sono convinta che, con la giusta convinzione, sia possibile creare un nuovo modello di servizi pubblici a partecipazione locale e diffusa. Questo modello, che coinvolge cittadini e imprese, consentirà di abbattere i costi delle bollette nei prossimi vent’anni.

Le comunità energetiche non sono solo un’opportunità economica, ma un atto di libertà e indipendenza, un’eredità per le nuove generazioni. Immagino un futuro in cui le scuole produrranno energia pulita, consumata durante le ore di lezione, offrendo ai nostri figli un esempio concreto di difesa dell’ambiente.

Parliamo di Fondazione CER Italia: come è nata e quali sono i suoi obiettivi?

La Fondazione CER Italia è stata ufficialmente costituita il 2 agosto 2023, ma la sua genesi risale all’estate del 2021, poco prima della crisi energetica. La consapevolezza della nostra dipendenza energetica ci ha spinti a creare una realtà che potesse agire in modo concreto. Grazie alle comunità energetiche, ogni cittadino può contribuire all’ambiente e, in alcuni casi, raggiungere una parziale autosufficienza energetica, specialmente nei piccoli borghi.

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Photo: iStock / Halfpoint

Abbiamo lavorato duramente alla creazione di una fondazione a partecipazione pubblica che, con il supporto di un partner privato, ha dato vita a una comunità energetica in linea con il decreto CACER (o di configurazione di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile) del gennaio 2024, operativa su tutto il territorio nazionale. Il nostro progetto è cresciuto più del previsto e oggi supporta comuni, enti pubblici, cittadini e imprese da tutto il territorio italiano.

La Fondazione CER Italia conta già numerosi iscritti, tra cui decine di comuni e centinaia di piccole e medie imprese. Grazie a una sinergia virtuosa, la fondazione rappresenta uno strumento ideale per diffondere rapidamente un’opportunità di risparmio economico, prestando particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione, come previsto dalla normativa.

In che modo la Fondazione coinvolge le persone nella promozione delle comunità energetiche?

La Fondazione si propone come un facilitatore per le amministrazioni pubbliche, che possono aderire gratuitamente e divenire fondatori, non solo membri, come il nostro Comune. Coinvolgere i Comuni è essenziale per una divulgazione rapida e priva di burocrazia nei territori, offrendo un’opportunità concreta a cittadini e imprese di tutte le dimensioni.

Le grandi aziende e le PMI giocano un ruolo decisivo, non solo per la produzione di energia, ma anche per promuovere le comunità energetiche tra i loro dipendenti, che potranno beneficiare di vantaggi aziendali legati alla partecipazione virtuosa.

Quali incentivi sono previsti per promuovere le comunità energetiche?

Il Comune, fin dall’inizio, ha sostenuto la creazione e la divulgazione della comunità energetica. La credibilità dell’ente facilita la partecipazione attraverso incontri pubblici e la collaborazione con partner bancari e fornitori di servizi nazionali, che offrono agevolazioni economiche per la progettazione e installazione di impianti chiavi in mano. La Fondazione rende l’adesione e la realizzazione degli impianti quanto più semplice e rapida possibile, offrendo ai membri della comunità la libertà di usufruire delle opportunità che ritengono più adatte alle loro esigenze.

In che modo vengono coinvolti cittadini e imprese locali?

I cittadini e le imprese vengono informati tramite eventi pubblici, associazioni di categoria e convegni. A questo si aggiunge il passaparola, che ha aiutato a diffondere le opportunità offerte dalla Fondazione. Entrambi i soggetti comprendono che non ci sono motivi per non aderire: i risparmi sono certi, sia come consumatori che come produttori o “prosumer”.

Quali sono le principali sfide da affrontare per lo sviluppo delle comunità energetiche?

La realizzazione di una comunità energetica è ancora un processo complesso, sia nel settore pubblico che in quello privato. Per questo, credo che l’aggregazione di più soggetti pubblici e privati in poche comunità possa facilitare la transizione energetica, rendendola più efficiente e strutturata. Inoltre, le procedure legate all’attivazione delle cabine e alla richiesta degli incentivi al GSE sono particolarmente impegnative. Tuttavia, chi come noi ha intrapreso questo progetto ambizioso ha il dovere di condividere le conoscenze acquisite per facilitare l’ingresso di nuove realtà.

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Quali consigli darebbe a chi desidera saperne di più sulle comunità energetiche?

Le comunità energetiche rappresentano un’opportunità che tutti dovrebbero cogliere. Consiglio vivamente di visitare il sito della Fondazione CER Italia, dove è possibile aderire gratuitamente e ottenere risparmi certi per i prossimi vent’anni, senza preoccuparsi della burocrazia legata alla rendicontazione con il GSE.

Quali sono i progetti e gli obiettivi futuri della Fondazione?

Il nostro obiettivo è ambizioso: diventare un punto di riferimento per amministrazioni, cittadini e imprese. Siamo convinti che la strada intrapresa sia quella giusta e che, oltre a offrire opportunità di risparmio, la nostra comunità energetica possa coinvolgere sempre più persone, contribuendo alla tanto necessaria transizione ambientale del Paese. Un passo significativo per la Fondazione è stato recentemente compiuto con la partnership ufficiale di Beghelli. Questo accordo rappresenta un’importante alleanza strategica per rafforzare le iniziative a favore dell’autonomia energetica locale e della sostenibilità. Grazie a collaborazioni come queste, possiamo accelerare la transizione verso un futuro energetico più indipendente e sostenibile, con un impatto concreto sui territori e sulla qualità della vita dei cittadini.

 

Riccardo Pallotta

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