venerdì, Giugno 12, 2026
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Rinnovabili e CER a Crotone: l’esperienza di Giovanni Greco per un futuro sostenibile

di Alessandro Dattilo
Tra competenza tecnica e impegno civico, l’assessore all’Urbanistica del Comune di Crotone racconta come si può operare nelle comunità locali in chiave energetica.

 

Ingegnere civile, Giovanni Greco ha consolidato una carriera tra progetti di ingegneria, valutazioni ambientali e sicurezza sul lavoro. Perito Istruttore Demaniale per il Comune di Caccuri, è stato anche Consigliere Comunale e Responsabile dell’Osservatorio Ambientale a Crotone. Dal 2020 al 2022 è stato presidente del Consiglio comunale di Crotone. Attualmente – sempre per il Comune di Crotone – è Assessore all’urbanistica, edilizia, gestione e controllo del territorio, toponomastica.

Dottor Greco, considerando la sua esperienza tecnica e istituzionale, qual è il livello generale di conoscenza dei cittadini e degli amministratori riguardo alle energie rinnovabili e ai progetti di efficienza energetica?

Le energie rinnovabili fanno parte della storia dell’umanità: fin dall’antichità l’uomo ha usato legna, colture dedicate e forze naturali come corsi d’acqua e vento per produrre energia. Tuttavia, il concetto moderno di energie rinnovabili si è diffuso negli anni ’70, in concomitanza con la crisi petrolifera. Ricordo personalmente le domeniche di austerity, tutti a piedi, e le targhe alterne. Da allora si è avviato un processo di sensibilizzazione verso energie “alternative” al petrolio, successivamente chiamate “rinnovabili”.

Questa comprensione non è stata immediata, nemmeno per gli amministratori. Un esempio è negli anni 2000, quando le centrali a biomasse avrebbero dovuto essere alimentate da colture dedicate per assorbire la CO2 emessa, ma per decenni è stato usato cippato trasportato via mare. Oggi il termine “rinnovabile” è di uso comune, parte del bagaglio culturale della maggior parte dei cittadini e di tutti gli amministratori.

Per quanto riguarda l’efficienza energetica, la situazione è diversa. Nonostante il Superbonus abbia sensibilizzato molti, vedo pochi progetti innovativi di edifici con un’efficienza energetica radicale. I progettisti sembrano perseguire l’efficienza solo se strettamente necessario, senza proporre costruzioni davvero innovative. Confido che l’innovazione dei produttori di materiali porterà un cambiamento. Per adeguare lo stile di vita all’efficienza energetica, credo che ci vorrà più tempo, forse uno o due cambi generazionali, affinché le nostre abitudini si orientino a un uso efficiente delle risorse.

Parlando di comunità energetiche, ritiene che possano essere una soluzione efficace in un contesto di crisi climatica ed energetica come quello attuale?

Certamente, le comunità energetiche rappresentano un’innovazione significativa. In termini economici, permettono l’autoconsumo, riducendo l’energia prelevata dalla rete e abbassando i costi in bolletta, oltre a valorizzare l’energia immessa secondo le normative. Inoltre, riducono il costo del trasporto energetico.

Dal punto di vista ambientale, le comunità energetiche producono e condividono energia rinnovabile, riducendo le emissioni di CO2 e il bisogno di risorse economiche e ambientali per l’estrazione di combustibili fossili.

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Infine, c’è un vantaggio sociale: il carattere comunitario delle CER educa alla condivisione e all’uguaglianza. Anche chi non possiede un impianto di produzione può far parte di una comunità, creando un tessuto sociale coeso con obiettivi comuni.

Nel territorio in cui opera, quali incentivi sono previsti per promuovere l’efficienza energetica e l’uso delle fonti rinnovabili?

Oltre agli incentivi nazionali, in Calabria non mi risultano altre agevolazioni specifiche. A Crotone, stiamo però redigendo il Piano Strutturale Comunale e valutando forme di premialità per chi adotta soluzioni energetiche ottimizzate, come le CER, in interventi urbanistici ed edilizi.

Esistono collaborazioni o partenariati con altre città o enti locali per promuovere le comunità energetiche?

Al momento, purtroppo no. Tuttavia, siamo convinti che, con il coordinamento della Provincia, le CER potranno estendersi oltre i confini comunali quando prenderanno piede nel nostro territorio.

Quali consigli darebbe a chi è interessato a saperne di più sulle energie rinnovabili e sulle comunità energetiche?

Non amo dare consigli, ma ritengo che, almeno per i cittadini crotonesi, il web sia oggi una fonte preziosa di informazioni, soprattutto affidandosi a siti istituzionali o enti di ricerca. Abbiamo comunque in programma di creare la prima CER nel nostro territorio, di cui il Comune di Crotone sarà capofila, e questo includerà l’istituzione di uno sportello informativo per i cittadini interessati.

 

Alessandro Dattilo

Photo: commons.wikimedia

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