Il Politecnico di Torino e le OGR Torino hanno annunciato a fine ottobre la creazione di una Comunità di Energia Rinnovabile (CER) urbana, una delle prime del suo genere in Italia. L’iniziativa – che punta a ottimizzare l’uso dell’energia rinnovabile autoprodotta – sarà condivisa tra i vari edifici dell’università e le storiche Officine Grandi Riparazioni (OGR), grazie all’installazione di impianti fotovoltaici nel centro di Torino.
La nuova CER, che prevede la costituzione di un’entità giuridica per gestire e amministrare il flusso energetico, sarà operativa entro la fine del 2024 e completamente attiva a partire dall’inizio del 2025. Aperta alla partecipazione di altri enti e istituzioni, questa comunità energetica offrirà a vari attori locali la possibilità di collaborare e beneficiare di un sistema energetico condiviso, riducendo i costi e contribuendo all’efficienza ambientale.
Il rettore del Politecnico, Stefano Corgnati, ha evidenziato come questa CER rappresenti un’opportunità significativa per il Politecnico di Torino: il progetto permette all’istituto di posizionarsi come pioniere dell’innovazione, dimostrando concretamente i benefici della transizione energetica. In linea con le linee strategiche del suo mandato, l’iniziativa pone l’ateneo come esempio di sostenibilità e innovazione.
Davide Canavesio, presidente delle Officine Grandi Riparazioni, ha sottolineato il potenziale del Campus del Politecnico e delle OGR come ambiente ideale per ospitare una CER, grazie alla combinazione di consumi energetici rilevanti e ampie superfici per i pannelli fotovoltaici. Canavesio ha messo in luce come la presenza di una comunità attiva di docenti, ricercatori, studenti, start-up innovative, piccole e grandi aziende renda il progetto un importante centro di innovazione e collaborazione.
Photo cover: Tomatis Davide (Creative Commons)
