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Il decreto che ha previsto nuovi incentivi per le CER in Italia

di Riccardo Pallotta
Il cosiddetto “decreto CER” del 2024 rappresenta un passo significativo verso la promozione dell’energia rinnovabile e dell’autoconsumo in Italia, offrendo incentivi e supporto per lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili (CER).

 

Il 23 gennaio 2024 è stato un giorno importante per le comunità energetiche rinnovabili in Italia. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha infatti predisposto il cosiddetto decreto CER, che è entrato in vigore con successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale il 7 febbraio 2024. Questa norma prevede incentivi per l’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, inseriti in configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia (come le CER, l’autoconsumo collettivo e quello individuale a distanza). Stabilisce inoltre le modalità di accesso agli incentivi per impianti alimentati da fonti rinnovabili e regola le Configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile (CACER). L’obiettivo è favorire la diffusione di modelli energetici sostenibili e condivisi.

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Photo: pexels / panumas nikhomkhai

Per accedere agli incentivi, gli impianti devono avere una potenza nominale massima non superiore a 1 Megawatt e devono essere conformi alle norme del decreto legislativo n. 199 del 2021. Inoltre, le comunità energetiche devono essere già costituite alla data di entrata in esercizio degli impianti che accedono ai benefici, con la partecipazione limitata alle piccole e medie imprese (PMI). La tariffa incentivante prevista dal decreto CER è composta da una parte fissa e una variabile, ed è valida per un periodo di 20 anni. Questa tariffa varia in base alla taglia dell’impianto e al prezzo di mercato dell’energia. In particolare, maggiore è la potenza installata, minore sarà la parte fissa; mentre maggiore è il prezzo di mercato dell’energia, minore sarà la parte variabile.

Altri contributi

Nel decreto, il contributo in conto capitale (un’agevolazione economica concessa da enti pubblici a imprese, enti o privati per finanziare investimenti a lungo termine, ndr) è uno degli strumenti previsti per incentivare la nascita di CER e favorire l’autoconsumo collettivo di energia rinnovabile. Questo contributo è a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili per impianti rinnovabili di potenza fino a 1 Megawatt, situati in comuni con meno di 5mila abitanti. L’agevolazione è finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). I limiti di spesa sono:

  • 1.500 euro/kW per impianti fino a 20 kW
  • 1.200 euro/kW per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW
  • 1.100 euro/kW per potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW
  • 1.050 euro/kW per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW

Per accedere agli incentivi, le richieste devono essere presentate utilizzando il portale informatico del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) previa registrazione. Le domande devono includere tutta la documentazione necessaria per la verifica del rispetto dei requisiti di accesso. Trascorsi i primi 30 giorni dalla pubblicazione del decreto, il MASE approva le regole operative su modalità e tempistiche per il riconoscimento degli incentivi.

L’importanza di questo provvedimento

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Photo: Freepik / wirestock

Il decreto CER rappresenta un passo fondamentale per la promozione delle fonti rinnovabili e dell’autoconsumo diffuso in Italia. Con l’obiettivo di sviluppare 7 Gigawatt complessivi di impianti rinnovabili in autoconsumo, questo provvedimento rafforza la sicurezza energetica del paese e avvicina l’Italia agli obiettivi climatici prefissati. Il regime incentivante che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2027 appare promettente per il futuro delle comunità energetiche rinnovabili in Italia. 

Gli incentivi, cumulabili con i contributi in conto capitale, sono un’opportunità per accelerare la transizione energetica del Paese e favorire lo sviluppo sostenibile delle rinnovabili. L’Italia sembra dunque sulla buona strada per diventare un leader nella produzione di energia verde attraverso le comunità energetiche rinnovabili, contribuendo così a un futuro più sostenibile ed ecologico.

 

Riccardo Pallotta

Photo cover: Freepik

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